In Recensioni Robot Aspirapolvere Dyson
Dyson 360 Eye – Recensione

I NOSTRI VOTI

Silenziosità8.5
Autonomia7.4
Capacità Serbatoio7.3
Velocità di Ricarica8.6
Voto Totale 8

COSA CI PIACE
  • Triangolazione visiva con telecamera
  • Connettività Wi-Fi
  • Controllo da remoto tramite app
  • Programmabile
  • Docking station con ricarica automatica
  • Tecnologia radial cyclone
  • Spazzola ad alta efficienza
  • Ottima autonomia operativa
  • Dotato di cingoli
  • Semplice da usare
  • Pulisce a fondo
  • Buona realizzazione tecnica
COSA NON CI PIACE
  • Problemi nella gestione di ostacoli e battiscopa
  • Poco adatto a mobili bassi
  • Privo di barriere virtuali
  • Rumoroso in modalità Max
  • Prezzo non alla portata di tutti
SCHEDA TECNICA

Video Dyson 360 Eye



Recensione Dyson 360 Eye


Il Dyson 360 Eye nasce per offrire al pubblico un robot aspirapolvere con mobilità e potenza superiori alla media, capace di pulire a fondo vari tipi di superficie e di non fermarsi davanti ad ostacoli e dislivelli.

Per ottenere questo risultato, Dyson ha dotato questo performante ma costoso modello delle migliori tecnologie a sua disposizione, a partire dalla celebre Radial Root Cyclone, o aspirazione ciclonica radiale, che genera numerosi mini-cicloni per separare con efficienza le micro-polveri dall’aria risucchiata, depurandola dalla presenza di batteri, polline, muffa e spore.

Alla potenza aspirante del Dyson 360 Eye contribuisce il motore digitale V2, alimentato da una batteria aglio ioni di litio dalla discreta autonomia. Il motore gira a velocità elevate e garantisce quindi una capacità di risucchio superiore, amplificata dalla particolare struttura composita della spazzola centrale, costituita sia in materiali morbidi che rigidi. I primi rimuovono le micro-polveri, i secondi lo sporco più in profondità, anche su tappeti e altre superfici porose.

Dyson 360 EyePer la manovrabilità, invece,  il Dyson 360 Eye dispone di un paio di veri e propri cingoli da caterpillar, dotati di rivestimento gommato per non segnare i pavimenti. Dove altri robot si limitano spesso a identificare ed evitare superfici irregolari e di difficile transito, questo modello è in teoria in grado di procedere come se nulla fosse, passando sopra i tappeti e superando anche piccoli dislivelli.

Sempre in funzione della mobilità, il Dyson 360 Eye integra infine una telecamera montata sulla sua superficie, all’interno di una bolla protettiva trasparente, che gli consente di avere una costante panoramica a 360° dell’ambiente circostante, indispensabile per triangolare la sua posizione e pianificare le operazioni di pulizia, distinguendo tra i punti già trattati e quelli su cui dover ancora intervenire.

Dotato di connettività Wi-Fi, il Dyson 360 Eye è controllabile e programmabile tramite app “Dyson Link” per smartphone e tablet, con specifica degli orari e dei giorni da dedicare alle pulizie. L’app prevede anche il supporto dell’assistenza clienti ed un aggiornamento regolare del software di bordo, utile per risolvere bug ed introdurre eventuali nuove funzionalità.

Design, Accessori e Materiali

Dyson 360 EyeIl Dyson 360 Eye ha esattamente l’aspetto che si poteva attendere da questo costruttore e fonde il design tipico dei robot domestici (generalmente dei semplici “dischi volanti” o “scatole” con le ruote) con quello di tutti gli elettrodomestici Dyson.

In poche parole è piccolo, di forma circolare e dal look moderno e futuribile, grazie alla combinazione di rivestimenti metallizzati e plastiche trasparenti. Come sempre, su tutto domina l’appariscente copertura centrale della tecnologia radial cyclone, appena sopra il serbatoio per la raccolta della polvere.

L’interfaccia utente è decisamente minimalista, ed è riassunta nel singolo pulsante fisico al centro dello chassis, che può attivare il Dyson 360 Eye con un semplice tocco. Vicino al pulsante è collocata la piccola cupola trasparente che contiene la telecamera, l’occhio meccanico a cui questo modello deve il nome.

Il serbatoio è chiaramente rimovibile, cosa che consente sia un facile smaltimento del materiale raccolto che la sua pulizia, occasionale o periodica. La capienza è di 0,33 litri, non moltissimi ma in linea con le dimensioni complessive di questo robot, che misurando 12 x 24 x 23 cm si rivela più stretto ed alto della media della concorrenza, ed anche molto leggero (appena 2,45 kg).

Dyson 360 Eye SpazzolaSui fianchi del Dyson 360 Eye è presente una coppia di maniglie per il trasporto, mentre sul retro spicca la griglia/sportello dietro cui si nasconde il filtro anti-allergeni, ugualmente rimovibile per la pulizia periodica e la sostituzione.

Il grosso delle “attrazioni” del robottino Dyson si nasconde sotto, nella pancia, dove sono montati i suoi piccoli cingoli pronti a tutto (davvero unici) e la spazzola, costituita da setole rigide in nylon per le pulizie in profondità e morbidi filamenti anti-statici per la raccolta delle polveri minute. Una sua caratteristica fondamentale poi è la lunghezza. Il rullo attraversa infatti l’intero chassis, da parte a parte, ed è dunque abbastanza grande da rendere inutile la presenza di una spazzola laterale più piccola (da usare per i battiscopa), come in altri modelli, che infatti qui è assente.

Essenziale la dotazione di accessori, che comprende un caricabatterie da parete per la batteria agli ioni di litio ed una charging pad, in pratica una docking station da collocare a ridosso del muro e che una volta collegata all’alimentatore permetterà al Dyson 360 Eye di ricaricarsi da solo.

Prestazioni e Funzionalità

Dyson 360 EyeIl Dyson 360 Eye costringe ad una radicale revisione di tutto quello che siamo abituati a dare per scontato con altri robot aspirapolvere.

In questo modello non troveremo infatti un sistema ad infrarossi per delimitare il suo operato con barriere invisibili, né un sistema di mapping ambientale permanente, frutto della memorizzazione di percorsi e punti di riferimento.

Il Dyson 360 Eye è progettato infatti per occuparsi dell’intero appartamento e sarà fermato solo da eventuali porte chiuse, mentre la telecamera integrata si occuperà di  studiare l’ambiente e triangolare al meglio la posizione del robot solo nel quadro del singolo, specifico ciclo di pulizia.

L’operatività del Dyson 360 Eye sarà circoscritta dalla superficie da coprire o dall’autonomia della batteria, qualsiasi delle due termini prima. Un ciclo di ricarica impiega circa 2,45 ore per essere completato ed assicura un massimo di 45 minuti di pulizia, con una media di 25/30 minuti.

Se la batteria è prossima all’esaurimento, il robot se ne accorgerà e tornerà automaticamente alla base di ricarica, anche più volte nel corso di un ciclo particolarmente lungo (con appartamenti di grandi dimensioni) per poi riprendere da dove si era interrotto. Questa “memoria” è però a breve termine e funziona solo nel caso in cui il Dyson 360 Eye arrivi alla base prima di prosciugare del tutto la sua scorta d’energia. In caso contrario, ripartirà da capo, come se lo avessimo sottoposto ad un reset.

Un limite intrinseco di questo sistema di navigazione è che è molto suscettibile al livello di luminosità ambientale, sia naturale che artificiale. La telecamera deve “vedere” come se fosse un occhio a tutti gli effetti, ed ha dunque bisogno di luce, a differenza dei robot con guida prevalentemente ad infrarossi, che possono operare anche al buio.

Fortunatamente far coincidere l’attivazione del Dyson 360 Eye con un orario propizio in termini di illuminazione non è cosa difficile, sia perché potremo accenderlo manualmente quando vogliamo, se presenti in casa, sia perché potremo programmarlo tramite l’app per tablet e smartphone Dyson Link, utilizzabile per determinare fasce orarie e giorni della settimana in cui farlo entrare in funzione.

Dyson 360 Eye App Dyson LinkDa remoto, tramite connessione Wi-Fi, sono accessibili molte funzionalità, tra cui la verifica di eventuali segnalazioni di errore (inceppamenti, intasamenti, blocchi), il controllo dello stato di progressione rispetto alle pulizie in programma per il giorno, quanti cicli di ricarica sono già stati effettuati, stato della batteria e così via.

Si offre anche la scelta tra due modalità di pulizia, Quiet e Max. La prima è più silenziosa, consuma meno energia ma comporta passaggi meno approfonditi, mentre la modalità Max è l’esatto contrario.

Non avremo a disposizione un vero e proprio check in real-time attraverso gli occhi della sua piccola telecamera, ma comunque possiamo considerarlo un ottimo strumento di controllo a distanza, con cui attivarlo o disattivarlo a piacimento, anche senza programmi, semplicemente premendo la controparte virtuale del pulsante fisico “clean”.

Interessanti sono poi le mappe consultabili in-app, tramite cui verificare anche visivamente la traccia seguita fino a quel momento dal Dyson 360 Eye, rappresentata da sottili ed intricate linee bianche su fondo blu, corrispondenti ai pattern di movimento del robot.

Questi ultimi suscitano qualche perplessità, e sicuramente pongono un freno alle potenzialità hardware del modello, in termini di mobilità. Se è vero, infatti, che il diametro inferiore ad altri aspirapolvere e la presenza dei cingoli potrebbero farlo muovere con facilità in casa, di fatto si verifica spesso il contrario. Più di un utente, tra gli early adopter, ha notato arresti improvvisi dopo collisioni con il mobilio (per un disallineamento di un cingolo), l’uso di schemi di spostamento “a griglia” talvolta un po’ contorti ed una scarsa agilità su cavi, frange dei tappeti ed altri ostacoli domestici.

Va poi detto che nonostante la spazzola da fianco a fianco permetta una facile pulizia dei battiscopa, il Dyson 360 Eye vanifica talvolta questo vantaggio mantenendosi a qualche centimetro dalla parete, senza arrivare davvero fino al contatto fisico e dunque ad una pulizia più metodica ed approfondita.

Anche le dimensioni sono chiaramente un’arma a doppio taglio. Il diametro ridotto è utile per scattare agevolmente tra le gambe di sedie e tavoli, ma è controbilanciato dall’altezza superiore alla media dello chassis, che quindi è meno adatto a passare sotto mobili particolarmente bassi.

Ciò in cui il Dyson 360 Eye guadagna invece punti rispetto alla concorrenza è la potenza, pura e cruda. Difficile eguagliare le prestazioni della tecnologia ciclonica radiale brevettata da Dyson, che per l’occasione ha realizzato anche uno dei suoi motori digitali più piccoli, senza sacrificare la forza aspirante.

Usandolo sarà facile capire perché il Dyson 360 Eye non preveda la memorizzazione dell’ambiente e i passaggi ripetuti: semplicemente perché non ne ha bisogno, essendo in grado di rimuovere tutto, o quasi, già al primo passaggio.

Le Nostre Opinioni

Possiamo considerare il Dyson 360 Eye un coraggioso tentativo di innovare gli standard di riferimento nel campo dei robot aspirapolvere con un mix di tecnologie familiari e soluzioni hardware/software più “ardite”.

La mobilità tramite cingoli e l’esclusivo affidamento alla telecamera di bordo per la navigazione rientrano nella seconda categoria e meritano un plauso, anche se c’è ancora margine per il miglioramento.

La stessa cosa si può dire per gli algoritmi che determinano il comportamento del robot davanti a ostacoli, punti particolari (come i battiscopa) e superfici più complesse, con tappeti e cavi a terra. Problemi che però Dyson saprà sicuramente risolvere con qualche aggiornamento firmware ben piazzato, guadagnando al Dyson 360 Eye il posto che merita come uno dei più potenti aspirapolvere robotici in circolazione.

Scheda Tecnica Dyson 360 Eye


  • Tecnologia di aspirazione: Radial Root Cyclone
  • Dimensioni: 24 x 23 x 12 cm
  • Compatibile con 2.4 GHz Wifi domestico
  • Peso: 2,4 kg
  • Tempo di ricarica: 2,45 ore
  • Autonomia (modalità MAX): fino a 40 minuti
  • Autonomia (modalità Silenziosa): 75 minuti
  • Ricarica automatica (si ricorda il punto in cui si è fermato)
  • Mappatura della stanza
  • Telecamera a 360 gradi
  • Movimento a cingoli
  • Controllo: tramite app Dyson Link

Tabella Dyson 360 Eye

CaratteristicaSpecifiche
TipologiaRobot Aspirapolvere
TecnologiaSenza Sacco
ConsumiNon Specificato
Rumorosità63 dB
Capacità Serbatoio0.33 Litri


Dyson 360 Eye – Recensione ultima modifica: da Staff AspirapolvereTop
Staff AspirapolvereTop
Esperti e appassionati del settore elettrodomestici, abbiamo deciso di scrivere recensioni dettagliate su tutti i modelli di Aspirapolvere, Scope Elettriche, Robot Aspirapolvere, Scope a Vapore, Bidoni Aspiratutto e prodotti più in generale per la pulizia. Inoltre nel nostro sito troverete Guide all'Acquisto, Classifiche sempre aggiornate con i Migliori modelli che abbiamo testato e recensito e link per acquistare ai Migliori Prezzi Online.

Lascia un Commento

2 Commenti in "Dyson 360 Eye – Recensione"

Notificami
avatar
Ordina per:   i più recenti | i più vecchi | i più votati
Angelina

Buongiorno, ho letto alcuni commenti e mi sembra di capire che la scelta dipenda dalla metratura della casa su unico piano, quindi che serva la telecamera a bordo per la mappatura e di conseguenza una spesa maggiore ma per chi ha 30 mq. Per piano su più piani con Parquette e ceramica quale consigliate? Io stavo facendo un ragionamento su eye 360. Grazie

Staff AspirapolvereTop

Ciao Angelina, a questo punto se non hai grossi problemi di budget, ti consigliamo di dare un’occhiata al nuovo Roomba 980 che adesso dispone anche di tecnologia di mappatura e comunque dal punto di vista della pulizia, resta sempre uno dei più efficaci. Eventualmente puoi optare anche per il Roomba 960 che è ugualmente ottimo 😉

wpDiscuz